Ecco com'era assicurato Albert Anker

Da sempre la Mobiliare annovera tra i clienti e le clienti le personalità più disparate, tra cui anche nomi illustri.

Matthias Brefin è seduto nell’atelier del suo trisnonno a Ins. In mano tiene un contratto d’assicurazione nel quale l’agente della Mobiliare ha valutato la mobilia domestica: otto letti, tredici tavoli, 252 fazzoletti, abiti da donna e da bambino per un valore di 1300 franchi, «i quadri e i dipinti completati e in corso di lavorazione» per 2000 franchi... Data: 6 settembre 1869. Firma del cliente: Albert Anker, pittore.

Sulle tracce di un grande artista

L’orologio a parete della Foresta Nera ticchetta. I grandi lucernari sul tetto illuminano i cavalletti e due tavolozze. Alle pareti sono appesi schizzi, foto, figure di gesso e curiosi ricordi, 750 in totale; ognuno racconta un pezzo di vita di Anker. Nel camino c’è della cenere, come se pochi giorni fa avesse riscaldato l’atelier per completare un’ultima opera.

Un’esperienza da vivere

Albert Anker è morto nel 1910. Grazie alla sua famiglia i locali dell’abitazione e dell’atelier sono rimasti intatti. In questo modo lo spirito del grande pittore svizzero, erudito multilingue, persona socialmente e politicamente impegnata, viaggiatore e padre di famiglia perdura e giunge alle visitatrici e ai visitatori. Matthias Brefin con la fondazione Albert Anker-Haus Ins assicura che l’eredità di Anker sia conservata, studiata ed esposta. Per maggiori informazioni: https://centrealbertanker.ch

(Prima pubblicazione nella rivista clienti Mobirama 2/2016)

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