54 400 cordiali saluti

Ben prima delle figurine Panini e delle carte Pokémon si collezionavano ad esempio cartoline con soggetti interessanti o particolarmente belli, come la nuova sede principale della Mobiliare a Berna.

«Egregio Signore, grazie mille delle Sue gentili cartoline e dell’indirizzo» scrive Martha Hanslin ad Adolf Feller l’8 novembre 1899. I due sono accomunati da una passione: collezionare cartoline. Martha Hanslin annota una frase affianco all’immagine: «Questo è un nuovo edificio nella Bundesgasse». La foto raffigura l’ex stabile amministrativo della Mobiliare a Berna completato alla fine del 1899.

Da padre a figlia e a nipote

La cartolina dalla sua città natale, Berna, raggiunge Adolf Feller a Leicester, Inghilterra, dove sta studiando per diventare commerciante, professione che lo rende un imprenditore di successo nel settore dell’elettrotecnica. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1931, è la figlia Elisabeth a portare avanti l’azienda e la collezione. Nel 2008 la nipote di Adolf Feller, Susanna Züst, dona all’archivio fotografico del Politecnico federale di Zurigo oltre 54 000 cartoline provenienti da più di 140 Paesi.

Un grande dono

In seguito, l’istituzione digitalizza e pubblica online questo patrimonio fotografico secondo il principio dell’archivio digitale aperto «open data». Così le cartoline di Adolf Feller e molte altre fotografie sono oggi liberamente accessibili per la ricerca e il pubblico su https://ba.e-pics.ethz.ch. Dal canto suo l’utenza contribuisce all’archivio condividendo le proprie conoscenze sui soggetti delle foto nell’ambito di progetti di crowdsourcing. Tutto questo grazie alla digitalizzazione.

Cara Martha, la tua cartolina è ora tornata alla Mobiliare. Grazie di cuore per il gradito saluto dal passato.

(Pubblicato originariamente nell’edizione 1/2018 di Apropos, la rivista per il personale della Mobiliare)

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